Google Ads, da marzo rivoluzione nella pubblicità al gambling
Con l’annuncio di un aggiornamento alle norme di Google Ads che regolano la pubblicità a qualsiasi categoria di giochi e scommesse, il gigante fondato da Larry Page prosegue sulla rotta di una pacificazione con i governi nazionali, che da tempo si sono opposti allo strapotere delle big tech.
Google Ads: cosa cambia dal 23 marzo
Due mesi di tempo: è quanto hanno a disposizione i professionisti del marketing per adeguarsi alle nuove normative introdotte in Google Ads per quanto riguarda la pubblicità al gioco d’azzardo. Il 22 gennaio scorso, infatti, è stato pubblicato l’annuncio di un aggiornamento delle norme, che entreranno in vigore dal 23 marzo prossimo.
A cambiare sono i requisiti di certificazione a cui tutti gli inserzionisti, ma anche e soprattutto i cosiddetti MCC (My Clients Center) che gestiscono più account certificati, saranno tenuti ad adeguarsi. Il principale inasprimento riguarda i requisiti di dominio. Google, infatti, negherà qualsiasi certificazione a siti ospitati su piattaforme gratuite, o appartenenti a piattaforme di terze parti.
Le norme sul dominio erano già esistenti ma sono state inasprite proprio perché Google ha dovuto sanzionare diversi inserzionisti che tentavano di ottenere una certificazione per domini privi degli standard adeguati. Le pene sono molto severe e prevedono la sospensione immediata dell’account pubblicitario, che può diventare permanente. Ovviamente, saranno sospesi anche gli account che non ottemperano agli obblighi di ricertificazione.
Google e AGCOM, un rapporto difficile
Sullo sfondo ci sono le ormai annose schermaglie tra le big tech e i governi nazionali, che hanno deciso di mettere un freno allo strapotere di questi giganti. Per quanto riguarda l’Italia, ad esempio, abbiamo una lunga storia di sanzioni da parte di AGCOM, alcune delle quali alla stessa Google, per vari livelli di violazioni del divieto di pubblicità al gioco d’azzardo.
Nel tempo, la dialettica tra queste grosse aziende e le istituzioni è cambiata e le posizioni si sono avvicinate. Oltre al già citato obbligo di ricertificazione, introdotto da Google nel settembre del 2024, la big G aveva annunciato uno stop alle pubblicità dei cosiddetti “sweepstakes casinò”, ovvero quei siti che offrono casinò games per soldi finti, ma guadagnano con abbonamenti e acquisti in-app.
Un’altra tappa nel disgelo tra Google e AGCOM è stata l’accordo di collaborazione siglato nella lotta al cosiddetto “pezzotto”, ovvero agli streaming pirata degli eventi sportivi. Questo aggiornamento di Google Ads, con cui l’azienda avvisa gli inserzionisti della necessità di adeguare continuamente gli obblighi di conformità, è anche un segnale di pacificazione alle istituzioni.
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