Luca Grisci porta la sua esperienza nel CdA di HBG Online Gaming
La società HBG Online Gaming si prepara per un 2026 di grande crescita, soprattutto per il sito Quigioco.it sul mercato regolamentato italiano. Va letto in tal senso l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Luca Grisci, manager di comprovata esperienza internazionale.
Luca Grisci entra nel CdA di HBG
I movimenti nel campo manageriale sono percepiti come poco importanti o addirittura irrilevanti, da parte di giocatori e appassionati. Gli addetti ai lavori, invece, sanno quanto possa spostare una scelta di management. Ed è interessante quanto sta accadendo in Novomatic Italia, tra i più importanti colossi del gioco non solo nel nostro paese.
Già il mese scorso, Novomatic aveva annunciato l’ingresso di Michele Graiff nel CdA di HBG Online Gaming, società del gruppo che ha come brand principale il sito Quigioco.it. Graiff era stato chiamato per focalizzarsi su sviluppo tecnologico e potenziamento della piattaforma, mentre è di questi giorni un altro “acquisto”: Luca Grisci.
Con una corposa esperienza internazionale in altre aziende di gaming come Stanleybet, SKS365 e Lottomatica, Grisci porta in HBG un manager che ha fatto della strategia omnichannel il suo cavallo di battaglia, riuscendo a integrare in maniera efficiente il comparto retail e quello a distanza. Infatti, l’arrivo di Grisci va letto proprio in tal senso.
Cosa attenderci nel 2026 da HBG
Con questa mossa, Novomatic Italia punta decisamente a consolidare la rete dei partner di HBG Online Gaming distribuiti sul territorio, ma anche lavorare su una user experience sempre più sicura e innovativa, sia per il giocatore affezionato alla pratica dal vivo, sia per quello più propenso alla fruizione tramite il sito online.
Sarà anche interessante vedere le strategie che HBG implementerà per ampliare la visibilità di Quigioco e degli altri brand del gruppo. Cruciale sarà, in tal senso, il destino del divieto di pubblicità al gioco. La sua abolizione, o comunque un netto ridimensionamento, non ha trovato spazio nella manovra del Governo Meloni. Ma non è detto che la partita sia chiusa.
Il nuovo sistema concessorio, che ha richiesto investimenti importanti (7 milioni di euro per ciascuna concessione) agli operatori, è entrato in vigore nel novembre scorso, ma è ancora in fase di rodaggio. Grazie anche all’esperienza di un manager come Luca Grisci, HBG cercherà di trovare le strade giuste per puntare forte sul digitale.
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