L’Agenzia Dogane e Monopoli pubblica il Budget Economico 2026
Lo stato dell’arte del settore giochi e le sue prospettive per il prossimo triennio: è tutto contenuto nel Budget Economico 2026, pubblicato dall’Agenzia Dogane e Monopoli e che mostra la centralità del gaming.
Settore giochi: le nuove linee ADM per il riordino
Cosa accadrà nel settore giochi da qui ai prossimi tre anni? Ci vorrebbe la sfera di cristallo per dirlo, ma forse non è del tutto necessaria. In fin dei conti, il Budget Economico 2026 – Piano degli indicatori, pubblicato dall’Agenzia Dogane e Monopoli nelle scorse settimane, come tutti i documenti programmatici, contiene le indicazioni necessarie.
La parte del documento riguardante l’industria italiana del gioco pubblico è quella dell’Area Strategica di Intervento 3. La previsione delle attività da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli è all’interno di un contesto connotato dall’innovazione tecnologica e attentamente monitorato, per salvaguardare da un lato la legalità del settore, dall’altro la sua sostenibilità.
Quest’ultima parte riguarda la tutela della salute e il mantenimento di un ambiente di gioco sicuro e responsabile. A tal proposito, dall’ultima Legge di Bilancio l’ADM ha avuto via libera per alzare l’asticella sul contrasto al gioco minorile e, più in generale, la lotta all’illegalità, comprese eventuali tentativi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.
ADM e la tutela del gettito
L’efficacia dei controlli è uno degli aspetti chiave, tra le attività dell’Agenzia Dogane e Monopoli, per la sua importanza nella tutela del settore e soprattutto del sempre notevole gettito erariale che garantisce. Gli introiti dell’Agenzia sono stimati in quasi 57 miliardi di euro per il 2026 tra dogane, accise e giochi. Ciò permetterà all’Agenzia di investire in formazione.
Per quanto riguarda il settore giochi, sono in programma 26.500 controlli per l’anno 2026, con l’obiettivo di arrivare a 27.500 entro la fine del 2028. Buona parte di tali controlli interesserà il presidio territoriale, segnatamente di sale scommesse, sale bingo e VLT. In tal senso, l’indice di presidio è destinato a crescere dal 33% del 2025 fino al 36% entro fine triennio.
Un ruolo di primo piano sarà rivestito dai controlli degli apparecchi da intrattenimento (AWP). L’obiettivo è quello di arrivare all’88% di rilascio di certificazioni di conformità entro la fine del triennio. Infine, riguardo alle autodichiarazioni per l’iscrizione all’albo RIES, l’Agenzia prevede di mantenere almeno al 50% la quota di verifiche.
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