Wall Street Run: così il crash game strizza l’occhio al trading
Il nuovo crash game di WorldMatch esce dalla “comfort zone” del segmento per virare più verso le dinamiche di trading. La mossa dietro a Wall Street Run è di quelle che potrebbero rivoluzionare il mercato, o comunque stabilire un nuovo trend.
WorldMatch lancia Wall Street Run
WorldMatch, software house con sede a Padova attiva su diversi mercati internazionali, ha consolidato nel tempo una reputazione fondata sulla capacità di leggere le tendenze del settore con anticipo. L’azienda patavina ha lanciato Wall Street Run, un crash game che si discosta però in modo significativo dai meccanismi tipici del genere.
Si tratta di un simulatore finanziario travestito da crash game ma in maniera molto intelligente, perché prende in prestito le dinamiche del trading per renderle protagoniste di un gioco. Non a caso l’interfaccia somiglia in maniera impressionante agli schermi che si vedono nelle vere aziende di trading e, infatti, il giocatore si sente come proiettato in borsa.
In Wall Street Run, ci troviamo di fronte alle tipiche scelte da trader, ovvero tra cinque pseudo titoli azionari che rappresentano altrettanti profili di rischio, da una volatilità minima a quella massima: Bond, Blue Chip, Growth, Tech e Crypto. Una volta piazzate le puntate e premuto il tasto play, in pochi secondi vediamo i grafici e l’esito di ciascuna puntata.
Perché Wall Street Run può cambiare tutto
La differenza fondamentale tra Wall Street Run e altri crash game è nella meccanica di gioco. Contrariamente a quanto succede altrove, non è il giocatore a scegliere quando fermarsi, ma è il ciclo delle contrattazioni a dover terminare e darci dunque il responso. Quest’ultimo, all’interno di un contesto di aleatorietà, simulerà comunque esiti in base ai profili di rischio selezionati.
In tal modo, il giocatore esce dalle dinamiche di gambling puro ed entra in quelle più consuete del trading vero e proprio, dove la diversificazione del portafoglio è fondamentale. In fin dei conti, i punti di contatto ci sono, perché sia nel trading che in alcuni giochi come il poker, è la Teoria dei Giochi che influenza le decisioni.
Proprio in questo elemento risiede gran parte del potenziale del nuovo titolo di WorldMatch. Portare nei giochi da casinò le dinamiche decisionali del trading può significare, in qualche modo, educare il giocatore al fascino e all’utilità del puntare con criterio e del bilanciare gli investimenti. Alla fine è solo un gioco, o forse no.
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