AI e gioco problematico: dall’Olanda un progetto rivoluzionario

Un modello open source, basato su AI e machine learning, che analizza il comportamento reale dei giocatori per individuare precocemente segnali di comportamenti a rischio nel gioco online. Si tratta di un progetto, finanziato dall’autorità olandese e realizzato da un team di ricercatori dell’Università di Amsterdam.
Claudio Poggi, Author at imiglioricasinoonline.net Scritto da: Claudio Poggi

Pubblicato il: 27/08/2026

Uomo con smartphone in mano

Lo studio più grande di sempre sul gioco patologico

Un progetto presentato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Amsterdam (UvA) e promosso dall‘autorità olandese per il gambling (Kansspelautoriteit), può diventare la pietra angolare nel percorso dell’industria del gambling verso una maggiore sostenibilità. Si tratta di un algoritmo open source, basato sull’Intelligenza Artificiale e machine learning, che consente di individuare anticipatamente eventuali comportamenti a rischio nel gioco online.

Il modello è stato addestrato su tutte le giocate effettuate in 13 casinò online olandesi, dal 30 luglio 2023 al 30 luglio 2025. Da un punto di vista statistico, è un dataset senza precedenti, che ha consentito di identificare pattern ricorrenti che precedono comportamenti problematici. Inevitabilmente, questo approccio supera tutti i modelli basati su simulazioni o volumi inferiori di dati.

C’è poi un aspetto molto toccante di questo progetto. Il suo ideatore, il dottorando Charles de Leau, ha vissuto da vicino gli effetti della dipendenza da gioco. La sua esperienza ha guidato un progetto finanziato dal fondo per la prevenzione delle dipendenze dell’autorità olandese, in collaborazione con diversi altri soggetti come la DGOJ, autorità spagnola di regolamentazione del gioco.

GAP e AI, un binomio ormai necessario

Non è la certo la prima volta, che l‘AI viene utilizzata a scopo di studio sul gioco d’azzardo patologico (GAP). Di recente, ad esempio, c’era stata una sperimentazione condotta dall’ULSS 6 Euganea. Le dimensioni del progetto olandese, tuttavia, sono davvero mastodontiche e i risultati comporteranno delle valutazioni importanti, proprio perché dalla rilevanza statistica e scientifica difficilmente smentibili.

Un altro aspetto interessante del progetto olandese è che ha usufruito, per la prima volta, della normativa che dà agli operatori l’obbligo legale di tutela nei confronti dei propri giocatori. Pertanto, devono mettere a disposizione le informazioni relative agli utenti per finalità di ricerca, anche indipendente. De Leau è il primo ricercatore a essere riuscito a utilizzare questa normativa.

L’ampliamento dell’offerta di gioco, anche tramite social e app, ha reso uno studio del genere estremamente necessario. Tra le agenzie partner c’è anche l’autorità francese, che ha a sua volta messo a disposizione i suoi dati. In base alle risultanze, il 60% dei ricavi da casinò online sarebbero riconducibili a giocatori con comportamenti a rischio, o comunque catalogabili come fragili.

Responsabile editoriale del sito, in carriera ha lavorato per diversi portali come Gambling.com, PokerNews, Assopoker e PokerListings. Inoltre ha collaborato come content writer per operatori quali StarCasinò, Gioco Digitale e bwin.